Il profumo dei gigli
"Guardate i corvi, e guardate i gigli..molto più voi valete per il Padre vostro"
L’anno scorso, appena ordinato diacono, mi ha sorpreso un messaggio SMS inviatomi proprio da Bruno nel quale mi diceva: “Grazie perché diffonderai verbo di pace”…non sono solito conservare messaggini sul cellulare ma questo è ancora ben presente sulla memoria del mio telefonino…e oggi ringrazio Viviana e Bruno perché mi danno l’occasione concreta di essere questo annunciatore di pace e verità.
Innanzitutto volevo ricordare che il Vangelo, in quanto buona novella, dovrebbe sempre spingerci a ricercare tra le righe della Parola il messaggio positivo e di speranza che Gesù è venuto a portarci e questo voglio fare con voi oggi.
Il brano di Vangelo di Luca, un maestro nel sapere dipingere in poche parole l’amore che distingue il Padre, ci permette di porre l’attenzione su un tema particolarmente caro a voi due e a tutte quelle persone che come voi hanno compiuto e compiranno questo passo del matrimonio: il tema è quello della preoccupazione per il futuro, per ciò che vi aspetterà una volta usciti da quella porta mano nella mano. “Non datevi pensiero”, “chi di voi per quanto si affanni”, “perché vi affannate” e “non cercate e non state con l’animo in ansia”. Sono tutte espressioni che sembrano volerci dire come la vita umana, lontana da Gesù, sia dominata dalla preoccupazione.
Il Signore non dice che questa preoccupazione non ci sarà, ma ci esorta a ricentrare correttamente quelli che sono i motivi di tale preoccupazione: la nostra attenzione dovrebbe essere infatti più attratta da come salvare la nostra vita più che da come nutrirla, così come dovremmo avere maggiormente a cuore il nostro corpo che non il vestito col quale lo copriamo.
Ma ecco che la cura a quest’ansia ci viene fornita da Gesù stesso: guardate la bellezza del creato, delle cose che vi stanno attorno (i corvi e i gigli) e vi accorgerete che al pari di loro non potete fare nulla per aggiungere anche una sola ora alla vostra vita…ecco risolto il problema dell’ansia…ora rimane il vero problema da risolvere…realizzare la propria vocazione.
Quello che fa qui Gesù non è tanto un discorso sulla semplicità e sul lasciar passare perché la vita non è in mano nostra…non è un gioco al ribasso quello che ci propone, anzi: qui è in gioco la TOTALITA’: il corvo si impegna al 100% ad essere e fare il corvo, così anche i gigli…e l’uomo? noi?
Potreste ribattere “è facile per il corvo fare il corvo e per il giglio essere tale, perché è nella loro natura”…ma anche il giglio, con tutta la sua bellezza, rispondendo a quello che è il disegno di Dio per lui, dopo pochi giorni inizia ad appassire, si sgualcisce e secca ma non per questo è meno giglio di prima…il suo profumo infatti rimane intatto.
Così è per l’uomo, così è per voi, Viviana e Bruno: anche voi vi trasformerete, col tempo invecchierete e un po’ appassirete ma il vostro profumo rimarrà intatto come oggi, come il primo giorno nel quale vi siete amati.“Tutto si trasforma, ma quello che è essenziale rimane, camuffato, irriconoscibile, ma sempre presente”.
Chiedetevi qual è questo vostro ESSENZIALE e donatevelo oggi e sempre…provate a fare una sorta di KIM come si fa agli scouts…conoscetevi e riconoscetevi con la vista, nel gusto, con l’olfatto non solo con questi sensi ma anche con quelli del cuore e dello Spirito…d'altronde Gesù stesso ci dice di farlo con lui che san Francesco si stupiva di poter pregare “sotto poca apparenza di pane”.