venerdì 15 ottobre 2010

Musica & Parole - Amore vs. orrore

“In medio stat virtus”… non so come mai quest’espressione mi torna alla mente ogni volta che inciampo in quegli eccessi, tanto fastidiosi quanto inutili, che costellano le “gioie” di oggi.
Sorprende la capacità che abbiamo maturato di lanciare il nostro animo nella gioia più piena e sfrenata, per poi passare nell’attimo successivo allo stato d’animo opposto… dalle stelle alle stalle, dal poter toccare il cielo con un dito al raccogliere da terra i cocci del nostro cuore arido e fuori allenamento per sopportare tali eccessi…
Dove trovare quel qualcosa che stia nel mezzo ma che riempia in tutto la vita e che la rende felice… dove trovare quest’ingrediente? Mi interrogo e lo chiedo anche alle persone che vedo felici e scorgo una risposta nei loro sguardi limpidi che riportano il sereno in me; ascolto le loro parole d’amore che sfidano la paura dell’uomo di guardarsi dentro, di soffrire, di trovare in sé un tesoro che altri potrebbero sottrargli. Ascolto le loro storie che nella compostezza dell’ordinarietà hanno sfidato e vinto il tempo e il mondo, gli anni e i giudizi… le loro vite semplici, che nel quotidiano hanno trovato quel pizzico di “pepe” che lo rende straordinario e gioioso.
Il mondo continua a cantare storie che parlano d’orrore… perché non rispondergli con una favola d’amore, un bellissima storia d’Amore che spesso crediamo di aver perso?
Una storia da suggerirvi l’avrei e se, vorrete partire da questa per scrivere la vostra, eccovi la fine: “Gesù, avvicinatosi, disse loro: io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” (Mt 28,20).


Su questa panchina
Jacopo Ratini
Testo e musica: J. Ratini
Jacopo Ratini - Ho fatto i soldi facili (2010)

Il mondo canta storie che parlano d’orrore, noi non lo ascolteremo
Il mondo fa la guerra, noi tutti giù per terra giocheremo a biglie

Dipingimi la faccia coi colori dell’arcobaleno
Sorridi ancora perché il tuo sorriso porterà il sereno
Ci conosciamo, ci siamo detti ti amo
e non è successo nulla di strano
Questa paura d’amare che ci gira intorno
è solo una bugia per non guardarsi dentro
Ora siam di nuovo qua, come qualche anno fa, su questa panchina

Il mondo canta storie che parlano d’orrore, noi non lo ascolteremo
Il mondo fa la guerra, noi tutti giù per terra giocheremo a biglie
Ora siam di nuovo qua, come qualche anno fa, su questa panchina

E guardo gli occhi tuoi perché negli occhi tuoi si vede il cielo
E basta un tuo sorriso che mi sento già così sereno
Oggi partiamo, oggi voliamo e mano nella mano andiamo lontano
Questa paura di stare bene insieme
è una bugia degli uomini per non soffrire
Ora siam di nuovo qua, come qualche anno fa, su questa panchina

Il mondo canta storie che parlano d’orrore, noi non lo ascolteremo
Il mondo fa la guerra, noi tutti giù per terra giocheremo a biglie

Ho voglia di scrivere ancora una lettera come non si fa più
Ho voglia di leggere ancora una favola, come non si fa più
Ho voglia di riavere cose di un tempo, che non tornano più
Ho voglia di avere qualcosa che ho perso, che ho perso

Il mondo canta storie che parlano d’orrore, noi non lo ascolteremo.

Nessun commento: