Fedeltà: ciò che è stabile, sicuro, certo, ciò che rimane uguale a se stesso, e perciò anche ciò che è vero.
Una volta lette queste tre righe sembra quasi scontato trovarla descritta così ma prima di questo momento quanti significati poteva avere per me la fedeltà?
Andando a comprare uno stereo avrei preteso che la sua Alta Fedeltà riproducesse “il meglio possibile” tutti i suoni e le melodie di un’intera orchestra, o parlando di un cane avrei sott’inteso con questo termine la sua più totale e indiscussa lealtà.
Ma, per quanto allenata e portata ai massimi livelli, la fedeltà dell’uno e dell’altro non avrebbe potuto sostituire l’impagabile gioia ed emozione di un concerto dal vivo o di un abbraccio umano.
Ho come l’impressione che l’uomo in fatto di fedeltà si accontenti, non puntando al massimo, ma racimolando il minimo per sopravvivere, cercando ciò che “per ora” è stabile, quello che “in questo momento” è sicuro, quello che ancora non è cambiato… e poi si vedrà.
“Se fosse per sempre mi stupirei, se fosse per sempre ne gioirei”
Perché oggi non riusciamo a pronunciare la parola “fedeltà” senza farla precedere da un “SE”?
Forse perché il “sempre” dell’uomo è in realtà un “finché lo voglio” e la sua “fedeltà” un “fino a prova contraria”, tanto da stupirci nel vedere che qualcuno la pensa diversamente e vive diversamente.
“Prometto di esserti fedele, per sempre”… sono parole, sì, ma con un significato che può o uccidere o far vivere al settimo cielo… dipende sempre dalla luce sotto la quale le guardiamo: se pretendiamo solo che la fedeltà ci sia dovuta, allora al minimo cedimento altrui mandiamo tutto all’aria… se invece pensiamo che prima di pretenderla la possiamo donare, come il più bel regalo fatto a chi amiamo, tutto cambia.
In mezzo a tradimenti, solitudini e rinnegamenti Gesù non ha rinunciato al suo personale dono per l’umanità e questa sua fedeltà ha rimesso in piedi una Chiesa spaurita e divisa… Francesco d’Assisi, sulla Parola del Signore riedificò la Porziuncola e generò una famiglia di fratelli… e noi cosa potremo rimettere in sesto noi con un po’ di egoismo in meno e un po’ di fedeltà in più?
Se fosse per sempre
Biagio Antonacci
Testo: B. Antonacci
Musica: B. Antonacci – M. Canova
Biagio antonacci – Inaspettata (2010)
Se l’amor si paga dopo,
noi senza inferno non resteremo.
Se l’amor mi costa questo,
non voglio sconto: voglio pagare.
Io: innocente mai mai,
invadente mai mai,
prigioniero mai mai,
fuori tempo mai mai,
non regalo mai mai,
non ritardo mai mai,
non dipendo mai mai,
non ho pace mai mai!
E se fosse per sempre mi stupirei;
e se fosse per sempre ne gioirei,
perché quando mi rubi e mi stacchi dal mondo
sale forte l’umore e l’amore va in sole.
Tra la polvere del mondo,
mi son trovato e ho camminato:
nelle mani avevo fiori
e tante scuse per non morire.
Tu: disillusa mai mai,
esordiente mai mai,
regolare mai mai,
indecente mai mai,
non mi perdi mai mai,
ma non perdi mai mai,
non confessi mai mai,
non subisci mai mai!
E se fosse per sempre mi stupirei;
e se fosse per sempre ne gioirei,
perché quando mi rubi e mi stacchi dal mondo
sale forte l’umore e l’amore va in sole.
Mia divinità a corrente continua,
mia che come te non ne fanno mai più,
profumiamo insieme di un’essenza che resta:
cosa vuoi che sia la diversità?
E se fosse per sempre mi stupirei
E se fosse per sempre…
Una volta lette queste tre righe sembra quasi scontato trovarla descritta così ma prima di questo momento quanti significati poteva avere per me la fedeltà?
Andando a comprare uno stereo avrei preteso che la sua Alta Fedeltà riproducesse “il meglio possibile” tutti i suoni e le melodie di un’intera orchestra, o parlando di un cane avrei sott’inteso con questo termine la sua più totale e indiscussa lealtà.
Ma, per quanto allenata e portata ai massimi livelli, la fedeltà dell’uno e dell’altro non avrebbe potuto sostituire l’impagabile gioia ed emozione di un concerto dal vivo o di un abbraccio umano.
Ho come l’impressione che l’uomo in fatto di fedeltà si accontenti, non puntando al massimo, ma racimolando il minimo per sopravvivere, cercando ciò che “per ora” è stabile, quello che “in questo momento” è sicuro, quello che ancora non è cambiato… e poi si vedrà.
“Se fosse per sempre mi stupirei, se fosse per sempre ne gioirei”
Perché oggi non riusciamo a pronunciare la parola “fedeltà” senza farla precedere da un “SE”?
Forse perché il “sempre” dell’uomo è in realtà un “finché lo voglio” e la sua “fedeltà” un “fino a prova contraria”, tanto da stupirci nel vedere che qualcuno la pensa diversamente e vive diversamente.
“Prometto di esserti fedele, per sempre”… sono parole, sì, ma con un significato che può o uccidere o far vivere al settimo cielo… dipende sempre dalla luce sotto la quale le guardiamo: se pretendiamo solo che la fedeltà ci sia dovuta, allora al minimo cedimento altrui mandiamo tutto all’aria… se invece pensiamo che prima di pretenderla la possiamo donare, come il più bel regalo fatto a chi amiamo, tutto cambia.
In mezzo a tradimenti, solitudini e rinnegamenti Gesù non ha rinunciato al suo personale dono per l’umanità e questa sua fedeltà ha rimesso in piedi una Chiesa spaurita e divisa… Francesco d’Assisi, sulla Parola del Signore riedificò la Porziuncola e generò una famiglia di fratelli… e noi cosa potremo rimettere in sesto noi con un po’ di egoismo in meno e un po’ di fedeltà in più?
Se fosse per sempre
Biagio Antonacci
Testo: B. Antonacci
Musica: B. Antonacci – M. Canova
Biagio antonacci – Inaspettata (2010)
Se l’amor si paga dopo,
noi senza inferno non resteremo.
Se l’amor mi costa questo,
non voglio sconto: voglio pagare.
Io: innocente mai mai,
invadente mai mai,
prigioniero mai mai,
fuori tempo mai mai,
non regalo mai mai,
non ritardo mai mai,
non dipendo mai mai,
non ho pace mai mai!
E se fosse per sempre mi stupirei;
e se fosse per sempre ne gioirei,
perché quando mi rubi e mi stacchi dal mondo
sale forte l’umore e l’amore va in sole.
Tra la polvere del mondo,
mi son trovato e ho camminato:
nelle mani avevo fiori
e tante scuse per non morire.
Tu: disillusa mai mai,
esordiente mai mai,
regolare mai mai,
indecente mai mai,
non mi perdi mai mai,
ma non perdi mai mai,
non confessi mai mai,
non subisci mai mai!
E se fosse per sempre mi stupirei;
e se fosse per sempre ne gioirei,
perché quando mi rubi e mi stacchi dal mondo
sale forte l’umore e l’amore va in sole.
Mia divinità a corrente continua,
mia che come te non ne fanno mai più,
profumiamo insieme di un’essenza che resta:
cosa vuoi che sia la diversità?
E se fosse per sempre mi stupirei
E se fosse per sempre…
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