martedì 28 febbraio 2012

Musica & Parole - Dolce più che posso

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Scrivo un articolo utilizzando il mio pc mentre in sottofondo l’ipod passa una musica tranquilla nella stanza illuminata dalla lampada alogena. Ogni tanto il cellulare vibra, segno che qualcuno in qualche modo mi sta pensando mandandomi un sms e penso “efficiente questo mondo”… posso starmene tutto solo senza neppure il bisogno di alzarmi dalla mia poltrona e avere tutto ciò di cui ho bisogno a portata di mano… proprio una bella cosa, il progresso: mi fa sentire importante, potente! … e, sull’onda dell’entusiasmo, sento il bisogno di parlare con qualcuno, condividere questa gioia, la mia soddisfazione e penso a una persona in particolare. Accantono allora il computer e spengo la musica, mi rilasso sul mio divano, ma non prima di aver spento la luce e di aver acceso un paio di candele profumate e, armato della mia cara e vecchia penna stilografica, affido a un foglio i miei pensieri più segreti e intimi.

È così: mi piacciono il progresso e la tecnologia, ma il mio cuore romantico sente ancora la necessità di nutrirsi e coccolarsi di piccole attenzioni, anche a scapito dell’efficienza e della rapidità. Certo avrei potuto inviare una e-mail o un sms ma non sarebbe stata la stessa cosa. Avrei potuto… ma il poter fare una cosa non la rende automaticamente buona, bella, adatta, efficace… non la rende LA migliore.

E mi accorgo che il rischio l’ho corso e che lo corriamo tutti: in un mondo in cui il “posso fare” diventa il metro di misura, ad avere la peggio sono le piccole intuizioni personali, i sentimenti, il cuore. Nella logica del “posso fare”, la cura dei malati diventa solo medicina e non più carità, la celebrazione della fede si cristallizza in riti pomposi e non più in preghiera spontanea e personale e l’Amore viene impoverito dal meccanismo dell’atto sessuale, invece che arricchito dalla conoscenza di due anime amanti.

Posso arrivare, infatti, a conoscere ogni millimetro di pelle della persona che mi piace, ma non conoscere affatto come sia fatta dentro, che cosa si muova nella sua testa e nel suo cuore e solo perché ho voluto prendermi subito il regalo più intimo e grande che andava conquistato e non rubato.

A chi non piacciono i dolci? Ma iniziare un pasto con la torta non fa forse perdere d’interesse il resto delle portate? E il sesso per quanto dolce possa essere, a stomaco vuoto illude e stanca.

ALEX BRITTI - OGGI SONO IO
Testo e musica: Alex Britti
Alex Britti - It.Pop (1999)

E non so perché quello che ti voglio dire
poi lo scrivo dentro una canzone;
non so neanche se l’ascolterai
o resterà soltanto un’altra fragile illusione.
Se le parole fossero una musica
potrei suonare ore ed ore, ancora ore
e dirti tutto di me.
Ma quando poi ti vedo c’è qualcosa che mi blocca
e non riesco a dire neanche “Come stai?”
“Come stai bene con quei pantaloni neri,
come stai bene oggi…”
come non vorrei cadere in quei discorsi
già sentiti mille volte
e rovinare tutto!
Come vorrei poter parlare senza preoccuparmi,
senza quella sensazione che non mi fa dire
che mi piaci per davvero,
anche se non te l’ho detto,
perché è squallido provarci
solo per portarti a letto;
e non me ne frega niente
se dovrò aspettare ancora
per parlarti finalmente
dirti solo una parola,
ma dolce più che posso,
come il mare come il sesso,
finalmente mi presento.
E così, anche questa notte è già finita
e non so ancora dentro come sei,
non so neanche se ti rivedrò
o resterà soltanto un’altra inutile occasione;
e domani poi ti rivedo ancora…
e mi piaci per davvero,
anche se non te l’ho detto,
perché è squallido provarci
solo per portarti a letto;
e non me ne frega niente
se non è successo ancora:
aspetterò quand’è il momento
e non sarà una volta sola…
Ma spero più che posso
che non sia soltanto sesso,
questa volta lo pretendo.
Preferisco stare qui da solo,
che con una finta compagnia;
e, se davvero prenderò il volo,
aspetterò l’amore e amore sia!
E non so se sarai tu davvero,
o forse sei solo un’illusione,
però stasera mi rilasso,
penso a te
e scrivo una canzone
dolce più che posso,
come il mare come il sesso,
questa volta lo pretendo
perché oggi sono io,
oggi sono io.

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